
Sono stata interpellata per spiegare il significato e i limiti delle misurazioni antropometriche a cui è stato sottoposto Andrea Sempio nel contesto delle nuove indagini sul delitto di Garlasco.
La Metodologia e il “Gemello Digitale”
L’antropometria non è una tecnica recente; fu ideata dal criminologo francese Alphonse Bertillon circa un secolo fa. Oggi, però, si avvale di strumenti avanzati.
Nel caso Sempio, l’indagato è stato sottoposto a un rilievo tradizionale (misurazione di piedi, caviglie, arti e statura con strisce metriche) e, crucialmente, a una scansione 3D con laser scanner. Questa scansione genera una “nuvola di punti” che crea un suo “gemello digitale” con un errore submillimetrico.
I Limiti Scientifici: La Mancanza di un Termine di Confronto
L’esame consiste nell’inserire il modello digitale di Sempio nell’ambiente virtuale della villa Poggi, studiando l’interazione tra i due elementi. Tuttavia, ho sottolineato che questa metodologia, pur essendo al massimo livello della scienza forense, presenta notevoli margini di incertezza in questo specifico contesto.
Non È una Prova Incontrovertibile
È fondamentale capire che l’analisi antropometrica non ha lo stesso peso scientifico e incontrovertibile di un esame del DNA.
Sebbene si possa ottenere un dato più “oggettivo” dalla misurazione del piede (per compatibilità con l’impronta), tutti gli altri parametri restano ipotetici e soggetti a interpretazione, specialmente considerando le innumerevoli variabili fisiche che intercorrono tra una persona diciannovenne (età al momento del delitto) e trentasettenne.
In conclusione, le misurazioni del peso, dell’altezza e del piede sono un tassello che va immerso e integrato in un contesto investigativo molto più ampio, ma non saranno la prova cardine che da sola potrà risolvere l’indagine o determinare un dato tecnico definitivo. È necessario attendere le risultanze della relazione dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo e conoscere come saranno integrate tutte le analisi per poter trarre conclusioni.
La mia opinione è stata riportata in diversi articoli, come si può leggere, ad esempio, in queste due analisi sul tema:
- Leggi l’articolo completo su “Il Giornale“
- Leggi l’articolo completo su “Il Fatto Quotidiano“
* L’immagine è uno screenshot del TG1 tratto da “Il Giornale“
